Laurearsi a 40 anni

Alla fine del 2017 ho concluso una laurea magistrale in psicologia presso un’università italiana. Mi sono laureato in corso e l’esperienza mi ha offerto qualche riflessione sul tema di come fare a raggiungere obiettivi a lungo termine, visto che siamo dotati di un cervello che non ha nessun interesse per gli obiettivi lontani nel tempo (che è anche il motivo per cui un coach può aiutare. Quando dobbiamo decidere cosa fare con il tempo che abbiamo a disposizione, la massima degli extraterrestri protagonisti del film”Il quinto elemento” di Luc Besson può servire da guida: “Il tempo non è importante, la vita lo è”

La dieta del coach

Buon 2019!

Dopo le vacanze e le le abbuffate uso il pretesto di parlare della dieta, tipico problema del primo mondo, per parlare, in questo video, di:
obiettivi
ansia
disturbo post-traumatico da stress
il marketing della scarsità
il fattore tempo e il fattore contesto
la dieta della longevità
invecchiamento
restrizione calorica
ormesi
Valter Longo
Nicholas Nassim Taleb
Oro Saiwa
dimagrire
la dieta mima digiuno
Prolon
brioche e cappuccino
parmigiano e prosciutto
proteine
carboidrati complessi
pensieri complessi e pensieri lineari
mente e cervello

Il design di una conversazione

Ad agosto ho passato qualche giorno nella mia città natale (Firenze) e ne ho approfittato per avere una conversazione Pino Mincolelli (architetto, designer e direttore del corso di laurea magistrale in Innovation Design all’Università di Ferrara) sul rapporto tra coaching e design,  due discipline che hanno in comune più di quanto possa sembrare. Nel video si parla fra l’altro di: lasagne, smoking, felicità, app, imprevedibilità, intelligenza artificiale, poesia, besciamella, testosterone, ossitocina, Giovanni AnceschiGiovanni Klaus KoenigRobert SapolskyEugenio Montale, oltre a film e trattorie che ci sono sembrate pertinenti nella conversazione 🙂

Gestire le emozioni

Mi ero scordato di pubblicare questo video, registrato prima dell’uscita italiana del film Inside&Out, più o meno due anni fa. A questo punto immagino non ci sia più il rischio spoiler, per cui lo pubblico :-).

Per il resto, in due anni sono successe tante cose nel magico mondo delle emozioni, ma  il contenuto del video è forse ancora più attuale. Sto ancora mettendo ordine tra quello su cui ho riflettuto negli ultimi due anni, ma nell’attesa di mettere online idee nuove, questo video costituisce una base di partenza.

Le mie idee sull’intelligenza emotiva sono nel frattempo evolute parecchio (ho scritto una tesi dal titolo “L’invenzione dell’intelligenza emotiva”, per dire :-)) ma se possibile il mio odio per le semplificazioni e la linearità è ancora maggiore. Spero a presto, per un’argomentazione sul tema meno “emotiva”!

 

Chi ha bisogno di aiuto?

Come si fa a decidere se ce la facciamo da soli o un aiuto sarebbe opportuno? I temi di questa chiacchierata arrivano dalle dolorose intuizioni di Benedetta Tobagi. Grazie a lei  mi avventuro a parlare di redenzione, grandezza, dolore, anima, bivi della vita, fatica, cornici, convinzioni e illusioni di linearità.

Affrontare la vita fino in fondo, ottenere il massimo possibile da sé stessi e dall’ambiente, potenziare la capacità di sentire sono alcuni dei premi che si ottengono se si sceglie la strada di “aiutarsi”.

 

 

 

Parlare in pubblico

Nulla è più appropriato, per parlare in pubblico, di “sentirsi” come ci si sente.

Da più di vent’anni parlare in pubblico è una delle attività che compongono il mio “portafoglio di attività lavorative” ed è parte di quello che faccio nella vita.

Essendo un introverso, quando mi trovo su un palco mi comporto esattamente all’opposto di quando mi invitano a una festa e devo interagire socialmente con i miei simili. Odio la seconda situazione e amo la prima.

Nel corso degli anni ho incontrato molte persone che invece amano le feste e odiano parlare in pubblico. Il piccolo video che segue è dedicato a loro.

Il sistema immunitario dell’ansia

Per molti di noi stanno per arrivare i due periodi più ansiogeni dell’anno:

Il pre-Natale con le ansie da regali, pranzi e dinamiche familiari, cene con i colleghi, spettacoli e concerti natalizi dei figli e il post-Natale, con i classici “cosa fare a Capodanno” e “buoni propositi per l’anno nuovo”.

Mi è sembrato un buon pretesto per parlare (bene) dell’ansia e del sistema immunitario che anche quest’anno ci può aiutare a sfangarla. Il video è più lungo della mia media, ma spero contenga idee utili su come sfruttare bene l’ansia anche quando si vogliono ottenere altri risultati oltre a sopravvivere al Natale.

Counseling o coaching? Scegliere il tipo di aiuto

Di coaching, counseling, terapia, innamoramenti, euristiche, orientamento al passato e al futuro. Un video più lungo del solito, per un tema che continua a comparire nelle conversazioni con i clienti. Con qualche accenno polemico agli psicologi …. 🙂