Il design di una conversazione

Ad agosto ho passato qualche giorno nella mia città natale (Firenze) e ne ho approfittato per avere una conversazione Pino Mincolelli (architetto, designer e direttore del corso di laurea magistrale in Innovation Design all’Università di Ferrara) sul rapporto tra coaching e design,  due discipline che hanno in comune più di quanto possa sembrare. Nel video si parla fra l’altro di: lasagne, smoking, felicità, app, imprevedibilità, intelligenza artificiale, poesia, besciamella, testosterone, ossitocina, Giovanni AnceschiGiovanni Klaus KoenigRobert SapolskyEugenio Montale, oltre a film e trattorie che ci sono sembrate pertinenti nella conversazione 🙂

Gestire le emozioni

Mi ero scordato di pubblicare questo video, registrato prima dell’uscita italiana del film Inside&Out, più o meno due anni fa. A questo punto immagino non ci sia più il rischio spoiler, per cui lo pubblico :-).

Per il resto, in due anni sono successe tante cose nel magico mondo delle emozioni, ma  il contenuto del video è forse ancora più attuale. Sto ancora mettendo ordine tra quello su cui ho riflettuto negli ultimi due anni, ma nell’attesa di mettere online idee nuove, questo video costituisce una base di partenza.

Le mie idee sull’intelligenza emotiva sono nel frattempo evolute parecchio (ho scritto una tesi dal titolo “L’invenzione dell’intelligenza emotiva”, per dire :-)) ma se possibile il mio odio per le semplificazioni e la linearità è ancora maggiore. Spero a presto, per un’argomentazione sul tema meno “emotiva”!

 

Chi ha bisogno di aiuto?

Come si fa a decidere se ce la facciamo da soli o un aiuto sarebbe opportuno? I temi di questa chiacchierata arrivano dalle dolorose intuizioni di Benedetta Tobagi. Grazie a lei  mi avventuro a parlare di redenzione, grandezza, dolore, anima, bivi della vita, fatica, cornici, convinzioni e illusioni di linearità.

Affrontare la vita fino in fondo, ottenere il massimo possibile da sé stessi e dall’ambiente, potenziare la capacità di sentire sono alcuni dei premi che si ottengono se si sceglie la strada di “aiutarsi”.

 

 

 

Parlare in pubblico

Nulla è più appropriato, per parlare in pubblico, di “sentirsi” come ci si sente.

Da più di vent’anni parlare in pubblico è una delle attività che compongono il mio “portafoglio di attività lavorative” ed è parte di quello che faccio nella vita.

Essendo un introverso, quando mi trovo su un palco mi comporto esattamente all’opposto di quando mi invitano a una festa e devo interagire socialmente con i miei simili. Odio la seconda situazione e amo la prima.

Nel corso degli anni ho incontrato molte persone che invece amano le feste e odiano parlare in pubblico. Il piccolo video che segue è dedicato a loro.

Il sistema immunitario dell’ansia

Per molti di noi stanno per arrivare i due periodi più ansiogeni dell’anno:

Il pre-Natale con le ansie da regali, pranzi e dinamiche familiari, cene con i colleghi, spettacoli e concerti natalizi dei figli e il post-Natale, con i classici “cosa fare a Capodanno” e “buoni propositi per l’anno nuovo”.

Mi è sembrato un buon pretesto per parlare (bene) dell’ansia e del sistema immunitario che anche quest’anno ci può aiutare a sfangarla. Il video è più lungo della mia media, ma spero contenga idee utili su come sfruttare bene l’ansia anche quando si vogliono ottenere altri risultati oltre a sopravvivere al Natale.

Counseling o coaching? Scegliere il tipo di aiuto

Di coaching, counseling, terapia, innamoramenti, euristiche, orientamento al passato e al futuro. Un video più lungo del solito, per un tema che continua a comparire nelle conversazioni con i clienti. Con qualche accenno polemico agli psicologi …. 🙂

Coaching, scienza, umiltà

La storia della scienza e delle sue scoperte è anche la storia delle “riscoperte” e delle cornici culturali in cui la scienza opera. Il coaching può imparare parecchio da questa storia.

Coaching e complessità

Prima della pausa estiva, un video un po’ più lungo su un tema complesso (ma non complicato), su cui meditare durante l’estate 🙂

La teoria dei sistemi complessi ci aiuta a vedere il coaching in modo più realistico e meno naif.